VALERIAN SWING - Draining Planning For Ears Reflectors

Label: RISING WORKS / ALKEMIST FANATIX EUROPE
Anno: 2008
Dopo l’omonimo debutto targato 2006, i Valerian Swing tornano con un nuovo lavoro dai sapori e dalle intenzioni decisamente superiori. Draining Planing For Ears Reflector è composto da otto brani imbevuti di puro sperimentalismo, sembra quasi che la band abbia deciso di scoprire le carte in maniera più sorprendente di quanto fosse lecito attendersi. L’album è fenomenale e spazia dalle pazze incursioni jazzistiche al free grind, dal noise chirurgico al new hardcore. Lascia esterrefatti certe loro bravure, condite anche da una certa preparazione ancora acerba, ma è un mix perfetto, è propria l’inesperienza che certe volte permette alla musica –nascosta- di sputare fuori perle di rara bellezza. Dovendo trovare un punto di contatto tramath-rock e noise-core, direi che il suono dei Valerian Swing è il trait d’union tra Cave In, The Dillinger Escare Plain e Dazling Killmen, ovviamente con la prudenza dovuta nell’accostare a tali similitudini. Sono solo coordinate che vanno ben oltre la somma dei dovuti paragoni. Sembra quasi che la band si sia preclusa ogni barriera musicale decontestualizzando le proprie influenze in un amalgama sonora raffinata. Manca ancora qualche tassello, sacrificato sull’altare di un suono comunque compatto, frenato dall’essere troppo aggressivo dalla sapiente e calibrata produzione. Post-atomici e incandescenti, ma allo stesso tempo celebrali e asimmetrici, colpiscono diritti allo stomaco, ma demoliscono anche a livello psicologico. Ignorarli sarebbe davvero un peccato.
VOTO: 80/100
www.valerianswing.com
www.myspace.com/valerianswing
Maurizio Di Battista