STONE MARTENS - Samizdat 
Label: Autoprodotto
Anno: 2008
Provengono dalla Val Di Non, sono al loro secondo lavoro ma hanno davvero tanto da insegnare gli Stone Martens, usciti quest’ anno con il loro nuovo disco Samizdat, un titolo impegnativo come le tracce che lo compongono. Infatti ‘Samizdat’ indica quel movimento di informazione alternativa, la diffusione di scritti clandestina, che ebbe maggior rilievo in Russia alla fine degli anni '50 primi anni '60, poiché il regime sovietico censurava i testi. Dopo questa piccola parentesi passiamo al disco che si presenta benissimo, in un formato cartonato con un piccolo foglio all'interno dove il gruppo parla di se, mentre le sei tracce che lo compongono risentono di una forte influenza indie-psichedelico, con sfumature rock. Mi incanta subito la sonorità del primo brano ‘I’m The Star’, e bisogna ammettere che nella ricerca dei suoni i ragazzi sono davvero bravi, uno stile che si avvicina a quello dei vecchi Radiohead, specie nella voce di Ivano davvero simile a quella di Yorke. Davvero bella ‘Devotional’, un pezzo apparentemente calmo con l’ intro lasciato alle tastiere ed al fruscio del vento in sottofondo, un ritmo di batteria lento e quasi scandito dalla voce, fino ad arrivare alla seconda parte quando il brano si accende, con un’ intonazione più alta della voce mista ad una chitarra distorta. Arrivo alla traccia numero quattro, ‘Honey & Marble’, a mio parere il brano più rock dell'album, bei cori anche nella parte iniziale, molto intrigante anche il riff di chitarra che segue uno schema in un genere dove gli schemi non sono mai ben definiti, e sul finire un’ interludio di batteria che rilassa la canzone seguito dal un assolo psichedelico di chitarra. Passo dalla lenta e bellissima ‘Acid Rain’ per ritrovarmi di nuovo nel turbine di rock misto allo psichedelico di ‘A Sea To Drown In’, dove uno splendido arpeggio ed il riff di chitarra creano un’ esplosione di grinta in un album apparentemente calmo. Gli Stone Martens hanno saputo realizzare un ottimo prodotto musicale, diversi sono i suoni ricercati, ma sopratutto è importante l’ alchimia trovata tra i vari strumenti in tutte le parti dei brani.
VOTO: 85/100
www.myspace.com/stonemartens
Gianni Di Sante
diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
Scrivi
la tua opinione su questo
articolo,
le tue opinioni saranno
pubblicate nello spazio
Forum
|
Voci correlate
|
|
| |
Altre news sugli argomenti


|
|
|