RUDY MARRA - Sono Un Genio Ma Non Lo Dimostro 
Label: ALA BIANCA
Anno: 2008
Ho scoperto Rudy Marra negli anni novanta (1995 per l'esattezza) con il suo ottimo ‘Sopa d' Amour’, in cui l'artista pugliese mischiava diversi generi musicali ad una vena lirica sia ironico-sarcastica ma con aspetti intimistici di grande sensibilità personale (mi ricordava a tratti il grande Rino Gaetano). Ora mi trovo nel 2008 a parlare del suo lavoro di appena un anno fa Sono Un Genio Ma Non Lo Dimostro , valido prodotto muiscale pervaso di mille atmosfere musicali e di testi intelligentissimi. Si parte con ‘Amore di contrabbando’ che ti spiazza con un inizio elettronico per arrivare alle atmosfere acustiche e sudamericane tipiche dell'artista di Galatina . Il brano successivo ‘Trompe l'oil’ è quasi rappato con un testo sarcastico, con una chitarra funky e il piano a reggere il tessuto sonoro. ‘Il morso’ è una bella ballata pianistica quasi d'amore alla Rudy Marra, ‘Mio fratello Theo’ è sulfurea ed ha un passo quasi alla Tom Waits, ma la voce con accento meridionale di Rudy personalizza tantissimo questo brano. ‘Quello di cui ho bisogno’ è acustica, mid tempo e discorsiva. La seguente ‘L'ombra’ ha atmosfere americane ma il cantato è tipicamente nostrano in una canzone attendista che alla lunga ti prende. ‘Barricate’ è un brano incredibilmente riuscito, dopo l’inizio sudamericano si trasforma in un bel reggae con un ritornello alla Bob Marley; ascoltate il disco e capirete cosa intende l'artista con la sua sopa (zuppa) di generi musicali miscelati ad arte a seguire le sue intelligenti e ironiche liriche . ‘Di viaggia naufragi e salvataggi’ è acustica, lenta ed intimista a dimostrare l'anima non solo l'ironia di Marra. La seguente ‘Sono un genio ma non lo dimostro’ è un brano sudamericaneggiante (manifesto sonoro del cd) , testi caustici , ironici e amari con un riff di fiati in stile mariachi davvero trascinante. ‘L'uomo mosca’ cambia direzione sonora e vira verso il rock mentre il testo è acido e amaro. Si chiude con la marcia fiatistica di ‘Ognuno pensi per sé’, che chiude alla grande quest’ opera davvero riuscita di quel geniale (e lo dimostra) artista di nome Rudy Marra.
VOTO: 80/100
www.rudymarra.com
Maurizio Bianchimano
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