PINO SCOTTO - Datevi Fuoco (Lo Scotto Da Pagare)

Label: VALERY RECORDS
Anno: 2008
Quando ho ricevuto il dischetto di Pino Scotto da recensire, il mio stato d’animo è cambiato, avevo quasi paura di ascoltare le tracce che compongono Datevi Fuoco (Lo Scotto Da Pagare), visto l’incredibile carisma di questo personaggio, divenuto negli ultimi tempi ancora più imponente dopo i successi su Rock TV. Devo dire però, che dopo un primo ascolto le paure pian piano sono diminuite, grazie a questo disco che è tutt’altro che disprezzabile. Il buon Pino, ex Vanadium ed ora dietro il microfono dei Fire Trails, ci ripropone alcuni classici del suo passato, che suonano dannatamente o, “sicuramente” (come avrebbe detto lui) hard rock, avvalendosi di ospiti speciali che lo seguono in ogni brano presente sull’album, e quello che più ci sorprende, è il background di ogni artista, che spesso è completamente estraneo ai territori hard rock del buon Pino. Il disco infatti si apre con ‘Come Noi’, del 1997, riproposta in modo molto aggressivo e quasi crossover, dove le chitarre di Massara e la voce di Perotti (Extrema) appesantiscono la canzone prima dell’ingresso alla voce di J.Ax!!! La traccia tre è forse una delle migliori, ‘Dio Del Blues’, una canzone hard-blues melodico, in cui il duetto con Le Vibrazioni è particolarmente riuscito, in un brano caldo e graffiante che si tiene su alti livelli grazie alle diversità delle tonalità dei due singer.
Altra canzone particolarmente ispirata è ‘Piazza San Rock’, altro blues più classico, in cui Bud e Dario Cappanera (Strana Officina) sostengono un ritmo in classico stile blues fumoso quanto mai, ma piena di groove. Buona anche ‘Le Stelle Cadenti’ in cui tra le ritmiche quasi reggae, la voce di Trevor (Sadist) rende il brano assolutamente godibile e graffiante.
Nelle successive ‘Guado 3000’ e ‘Disperanza’ si torna ad un rock molto classico e sempre trascinante, mentre altra chicca è ‘Predatori Della Notte’, brano in cui il duetto alla voce con Enrico Ruggeri è riuscitissimo, un brano melodico ma esaltante, che viene estrapolato da ‘Progetto Sinergia’ del 1994. A completare questo lavoro ci sono i ritmi tribali e 70iani di ‘Nunù’ e l’oscura ‘Gamines’ in cui Scotto si avvale della meravigliosa prestazione al violino di Mauro Pagani e della voce di Aida Cooper, che chiude in modo appropriato questa serie di canzoni senza tempo. Un album che meriterebbe un ascolto da parte di tutti, un esperimento sicuramente riuscito, tra alti e bassi, da parte di un personaggio che ha fatto e continua a scrivere la storia della musica rock in Italia. Il cd in questione è accompagnato da un libro in cui vengono narrate tutte le tappe della oramai lunghissima carriera dell’ hard-rocker italiano.
VOTO: 75/100
www.pinoscotto.it
www.myspace.com/pinoscottoofficial
Antonio Leoncini