NON MI FIDO DI TE

Nella puntata di domenica 11 maggio del programma “ Che tempo che fa “ di Fabio Fazio dedicato ad Emergency, dopo che Jovanotti ha eseguito la canzone Rimini, il conduttore ha attribuito la composizione al solo Fabrizio De Andrè e così subito dopo Jovanotti che ne commentava (sic !) il testo, attribuendogli i più svariati significati, bontà sua. Ricordiamo che il testo e la musica della canzone sono stati scritti oltre che da Fabrizio De Andrè anche dal cantautore Massimo Bubola, tuttora vivente. Dichiara Massimo Bubola- Questo è gravemente lesivo della mia immagine e del diritto d’autore che è innanzi tutto diritto morale e d’appartenenza prima che economico. Mi fa specie che due persone come Fazio e Jovanotti, non abbiano avuto l’accortezza e la correttezza di andarsi ad informare sui reali autori e compositori della canzone che sono Bubola e De Andrè, tra l’altro su tutto l’album Rimini e poi anche sull’Indiano.Sono veramente spiaciuto di quest’ennesima disinformazione fatta da Fazio e Jovannotti, paladini dei diritti civili, che non mi hanno attribuito una canzone cui tengo molto e che ho composto con De Andrè più di trent’anni fa. Evidentemente per Fazio era meglio farla cantare (stonata) e farla spiegare da Jovanotti, che dal suo co-autore ancora vivente e operante che l’ha scritta realmente e che avrebbe potuto smentire almeno metà delle cose che Jovanotti ha detto e questo scippare l’autore delle sue intenzioni lo trovo ancora più grave. Se un collega scrittore di canzoni come Jovanotti e un conduttore televisivo come Fazio che da sempre ama la canzone d’autore incorrono in questi gravi errori e in questa pericolosa superficialità, c’è veramente da essere preoccupati per gli altri, come, ultimamente, Rocco Tanica componente del gruppo “Elio e le storie tese” che nella puntata de “ Le invasioni barbariche “ del 18 aprile, mi ha tolto dagli autori di Don Raffae’ attribuendo la canzone solo a De Andrè e a Mauro Pagani, quando Pagani ha co-firmato soltanto la musica con Fabrizio, invece il sottoscritto, veronese, il testo in napoletano, e scusate se è poco.
Jacopo Aloisi
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