NOMADI -Amore Che Prendi Amore Che Dai

Label: CGD
Anno: 2002
Il 19 aprile 2002 è uscito il nuovo album dei Nomadi, “Amore che prendi amore che dai”. In questo nuovo lavoro i Nomadi esplorano nuovi territori musicali, riprendendo suoni latinoamericani e suoni più rock con un uso massiccio di chitarre e batteria.
Il cd prende il via con “Sangue al cuore”, scartata a Sanremo, che indaga il difficile rapporto tra uomo e tecnologia nel mondo globalizzato di oggi. Si prosegue con la canzone che porta il titolo del disco, dove viene sottolineato il tema forte della solidarietà e dell’amore verso noi stessi e gli altri.
Con “L’angelo caduto” la band emiliana affronta il difficile tema della pedofilia e dei soprusi verso i più deboli ed indifesi; nel brano spunta supremo il flauto traverso di Andrea Griminelli. In “Il re è nudo” i Nomadi si scagliano contro il potere, la fama e la ricchezza ed i riferimenti a chi governa sono più che espliciti (“il re è nudo ma la verità è che al re piace giocare con il suo scudo spaziale” ed anche “il re è nudo ma il re non lo sa lui cammina tra la gente e saluta sorridendo”).
In “Trovare Dio”, scartata a Sanremo del 2001, si parla del travagliato rapporto con Dio; la canzone parte lenta e finisce in crescendo. Con “Sospesi tra terra e cielo”, che vede la partecipazione della cantante tailandese May, si affronta il fatto di creare nuove verità e migliorare tutti per cercare nuove idee in cui credere. “Il circo è acceso” è un vero e proprio atto d’amore verso la musica e il suo potere di arrivare a scardinare le porte del cuore. Ne “L’arte degli amanti” si evidenziano ancora una volta i benefici che derivano dall’amare e dall’essere amati; la canzone ha un sapore vagamente classicheggiante e si avvale anche del suono di una viola e di un violoncello.
In “Come un fiume” ritorna un tema caro ai Nomadi, ossia l’amore per l’America Latina ed i suoi guerrieri che ancora combattono per cambiare il mondo (“ai padroni della guerra diamo il sangue perché è un sangue che sa scorrere lontano come un fiume che attraversa un continente ed invade tutti gli altri piano piano”); il brano è impreziosito dalla tromba mariachi suonata da Daniel Mena. Nell’ultimo brano “Il nome che non hai”, che vede ancora la partecipazione di May, il tema sviluppato è l’amore, che dura anche quando si è lontani fisicamente.
In conclusione, un album completo dove si sente il suono totale del gruppo emiliano che spazia tra vari generi e non si ripete mai.
Voto: 85/100
www.nomadi.it
Paolo Miserere