NEGRITA: Reset

Chi ha detto che il rock è morto? E soprattutto, chi ha detto che in Italia non esiste una vera scena rock? A questa gente risponderei tranquillamente di andare ad ascoltare, e non a sentire, un gruppo che negli ultimi dieci anni ha tirato fuori lavori di pregevole fattura: i Negrita. Nel caso specifico parliamo di "Reset", un album che ha segnato la loro consacrazione nel panorama rock italiano. Il motore trainante di Pau (voce), Drigo (chitarra), Franky (basso), Mac (chitarra) e Zama (batteria) è sicuramente l'energia e l'armonia che regna sovrana tra loro. Ne abbiamo la prova concreta, spingendo il tasto play e iniziando ad ascoltare le prime due tracce "Mama mae" e "Negativo", vere e proprie scariche di energia, nelle quali il rock n' roll prende forma, per poi lasciare spazio a dei suoni piu' "tranquilli", con pezzi come "Provo a difendermi", la stupenda "Hollywood"(arrangiata insieme a Fabrizio Barbacci produttore dell'album), seguito da un simpatico e colorato stacco strumentale "Pape satian". La seconda parte dell'album è composta, per lo piu', da suoni morbidi e armoniosi capaci di far riflettere l'ascoltatore e mettere in risalto suono e importanza dei testi, gli stessi che esprimono disagio, rabbia e dolore nei confronti di questa società in continuo declino senza piu' valori. In conclusione, posso affermare con certezza che questo è un disco da ascoltare e riascoltare mille volte, neccessario in questi tempi avari d'arte, emozioni e vero divertimento.
Roberto Sichetti
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