MATMATA - In attesa del cielo 
Label: SOBER / EDEL
Anno: 2008
In attesa del cielo” fotografa una band in forma smagliante, una band che potrebbe mettere finalmente d’accordo i fan di gruppi quali Negramaro e appassionati di sonorità di certo rock più melodico. Ben cantato, piacevole dall’inizio alla fine si distingue per songwriting ed energia. Li ricordavo più duri e sinceramente li preferivo, ma mi sembra di capire che il disco sia nato da qualcosa di profondamente personale, e come tale rispetto la scelta melodica come catarsi. C’è da evidenziare la notevole crescita compositiva tra cui spiccano ballate di sicura presa emozionale. “Fragile”, “La vita altrove” e “Io te e la luna” ne sono l’esempio. Poi a stemperare un po’ l’animo inquieto del disco ci pensa “Tango di fobia”, pezzo tutt’altro che allegro, ma con il suo incedere a testa bassa su sonorità da tango permette una prospettiva diversa del dolore che anima questo disco. Che dire dei Matmata? Questo disco è un perfetto connubio di pop-rock che suona dannatamente bene, e se vi piacciono i Muse non potrete che ritrovare delle leggere affinità come in “Tana per tutti”. Il giusto equilibrio tra energia e melodia fa di “In attesa del cielo” un buon viatico per avvicinarsi ad un target di ascoltatori che hanno fatto la fortuna di un gruppo gia citato quali i pugliesi Negramaro, e se ci sono arrivati loro perché non possono farlo anche i Matmata! “In silenzio” troverete la bellissima drammaticità di certi gruppi pop inglesi, quel pop oscuro che ti penetra se hai ancora delle cicatrici fresche. Consigliatissimo a chi è capace di lasciarsi andare alle struggenti sensazioni altrui e se ve lo dice uno che è abituato a sonorità più pese, bhe! potevi fidarvi.
Voto: 80/100
Maurizio D Battista
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