KARDIA - Kaleidocristo

Label: KILLER POOL RECORDS / ALKEMIST FANATIX EUROPE
Anno: 2008
Sono stato subito trascinato nel plumbeo mondo dei Kardia, grazie ad una open-track davvero accattivante. La canzone in questione è ‘Cenere Brillante’ traccia che rivela subito la natura dell’album: così ricca di spunti interessanti che s’infilzano nella testa, dritti nel lembo della memoria, da farvi ricordare i chorus per una settimana. La proposta musicale dei Kardia è una rilettura pop-rock dei menestrelli sonori di qualche anno addietro. Mi vengono in mente paragoni quali Alberto Camerini, Moda, ma non tanto nella proposta musicale, ma più attitudinale. La voce del cantante Paolo è così carica di pathos new wave (‘Luce’ o ‘L’universo’). Comunque Kaleidocristo pur mantenendo la base sonora appena descritta, rimane un patchwork sonoro che raccoglie brani di provenienza varia, esempio è la track ‘Cieli Deserti’, pezzo davvero ben strutturato e con una verve energica che emerge lentamente e che si distacca totalmente dalle influenze precedenti. Probabilmente continuando sul sentiero di quest’ ultima canzone i nostri potranno aspirare a qualcosa di nuovo, originale in un contesto musicale in asfissia. Un album che merita di essere divorato, sospeso com’è tra disperazione d’altri tempi sonori e inquietudine (‘Onda: Limbico’) e salmodianti incursioni alla Scritti Politti (gli over 30 sanno di che parlo) come in ‘Agopuntura’. Album quindi giocato molto sui rimandi a influenze e tempi si affascinanti, ma che alla lunga possono anche stancare, hanno un buon punto di partenza da cui sviluppare idee che sicuramente non mancano, come non mancano aperture inaspettate, voli pindarici di grande effetto ed escamotage stilistici complessi, atti ad impreziosire il tutto. Elegante ed interessante. Spero solo che sappiano dare un giusto seguito a quanto intuito.
80/100
www.kardia-music.com
www.myspace.com/kardiamuzik
Maurizio Di Battista