Introduzione alla nuova rubrica

Jazz: genere musicale nato agli inizi del XX secolo, molto influenzato dalla musica afroamericana e caratterizzato da un forte ricorso all’improvvisazione. All’inizio venne giudicata come musica d’intrattenimento di dubbia reputazione (musica del diavolo), ma, a cavallo tra gli anni ‘20 e ’30, con l’avvento dello swing, arrivò ad occupare un posto d’onore tra i generi leggeri. Il jazz si può considerare come un nuovo varco verso altri mondi musicali, un genere che, partendo da una base di blues popolare degli spiritual e della musica bandista, arrivò ad utilizzare una base di standard usati come punto di partenza per modificare di continuo ogni modulo armonico, melodico e ritmico. Tutta la musica Jazz è stata definita come colta appunto per il presupposto che è risultante della conoscenza della musica classica e delle varie etnie musicali. Questo passaggio di qualità può attribuirsi a G. Gershwin che fu ispirato da autori come Ravel e Debussy. Tante altre cose potremmo dire, e con la nascita di questa rubrica daremo loro il giusto spazio. Così piano piano ripercorreremo tutta la lunga strada che ha fatto fino ai giorni nostri, analizzandolo nel dettaglio, periodo per periodo, autore per autore, Quindi buon proseguimento.
Armando Di Sabatino
Jacopo Aloisi
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