
Label: Autoprodotto
Anno: 2010
Le tracce iniziali dell’album lasciano presagire un ascolto di matrice metal di nuova generazione, dove assoli e produzione sembrano fatti in copia e incolla. Diciamo il classico album "Nu" che di nuovo non ha veramente nulla, dove i dimorfismi del movimento metal di stampo americano non propongono innovazione.
Poi nel susseguirsi dei brani lentamente, sembrano emergere spunti interessanti con un approccio diverso verso le composizioni, e quello che appunto fino a poco fa poteva sembrare uno sterile lavoro uguale a tanti altri, si trasforma fino a riconquistare l’interesse perso inizialmente verso la musica degli Intrazione. Da Origine virale, Filtro, svelano un’anima tormentata e un seducente incedere che intercorre tra le trame dei brani ora rabbiosa, ora pacata, quasi a non volerne deturpare la bellezza originaria: alla fine, tale scelta si rivela fondamentale a fronte di una qualità compositiva più che discreta.
Un buon disco, anche la scelta dei testi in italiano rendono nell’impatto, oggettivamente fatto bene con tutti i crismi per attirare l’attenzione di qualche lungimirante discografico. Mentre negli Usa sbrodolano lodi e gridano al miracolo per gruppi insignificanti (vedi Adema per reggere il confronto di stile musicale), qui nella piccola Italia, ci sono gruppi come questi che possono generare davvero qualcosa di buono.
Urge la necessità che qualche veterano della scena li prenda sotto la propria ala protettiva e li valorizzi per quel potenziale che sembra stia per esplodere.
80/100
Maurizio Di Battista