Intervista THE GASLIGHT ANTHEM

Traduzione a cura di Daniel Paoletti
Ciao ragazzi e benvenuti tra le nostre pagine…Parlateci delle vostre origini. Dalla nascita del gruppo al vostro primo album, ‘Sink Or Swim’….
Ciao, quando ci incontrammo eravamo in due, io ed Alex Levine che già suonavamo insieme e poco dopo abbiamo incontrato Benny. Lui ha portato con se anche Alex Rosamilia, abbiamo cominciato a scrivere insieme qualche canzone e soprattutto a suonare in giro…e così è nato ‘Sink Or Swim’!
La vostra musica parte da influenze relative al folk e al rock. Quali i vostri idoli?
...Io amo Bruce Sprinsteen, Tom Petty, Van Morrison e tutti i ragazzi che suonano la loro musica con l’anima mentre ci raccontano le loro storie…
Come nasce ‘The ’59 Sound’? Di cosa parlate nei vostri testi?
Parla della vita delle persone e della giovinezza che lentamente ci abbandona, sono riflessioni su di questo.
C’è una canzone a cui siete particolarmente affezionati?
Personalmente sono affezionato a tutti i brani del disco per ragioni differenti una dall’altra. Sinceramente non so scegliere.
A cosa imputate il vostro successo? Le vostre canzoni suonano semplici, dirette e soprattutto sincere. Sono forse queste le caratteristiche che più fanno parte della vostra musica?
Non lo so. Io penso che siamo una band onesta con le persone, ma il nostro successo è un regalo e non un credito che abbiamo con nessuno, ci sono molte bands migliori di noi che non hanno lo stesso successo, sono cose strane e noi siamo molto grati per quello che stiamo ottenendo.
Siete considerati una delle migliori band dell’ultimo periodo. Vi aspettavate tutto questo successo?
No, assolutamente, noi speravamo di piacere alla gente, ma non avremmo realmente mai pensato di essere apprezzati in questa maniera!
Come va gestito a livello di rapporti personali tra di voi, l’esplosione che i Gaslight Anthem stanno avendo?
Stiamo solo provando a rimanere le stesse persone che siamo sempre state e di non diventare rock stars...
Cosa si prova suonare con gruppi del calibro di Against Me!, The Loved Ones e The Draft?
Mi sento come se i miei sogni fossero diventati realtà, e la cosa migliore che potesse capitarmi...
Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro prossimo?
Vogliamo ancora suonare dal vivo e forse un nuovo disco nel 2010 che ci porti nella nuova decade!
Come state promovendo il vostro lavoro?
Siamo costantemente in giro a suonare dappertutto!
Grazie per la disponibilità, un grosso in bocca al lupo e lascio a voi le ultime righe di questa intervista…
Non vedo l’ora di arrivare in Italia per il nostro tour e di incontrare il nostro amico Max della Chorus Of One che vive lì, è una cosa molto eccitante per noi! Grazie 1000 a voi e TheShip magazine! Brian Fallon