The Ship Magazine - di Jacopo Aloisi
mercoledì 7 gennaio 09 - 23:53
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Intervista RUSTLESS

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Un caloroso benventuto ai Rustless su TheShipMagazine, vorrei iniziare l’intervista chiedendovi subito quali sono stati i motivi che vi hanno spinto a creare il progetto Rustless e soprattutto come è avvenuta la stesura dei nuovi brani presenti su Start From The Past…

Tutto è nato nel 2007: Steve, Ruggero e Marcello Suzzani avevano intenzione di lavorare ad un progetto originale dopo tanti anni passati a suonare cover con i Diumvana. Steve non ha mai smesso di comporre e accantonava le idee aspettando solo l'occasione giusta per tirarle fuori. Occasione che è capitata con il coinvolgimento di Lio!

Ho trovato davvero interessanti le vostre composizioni, soprattutto per via delle due voci che in definitiva, allargano i confini della vostra proposta. E’ stata una vostra scelta o tutto è avvenuto in modo naturale? Come è avvenuta la scelta per quanto riguarda i tre membri non ex-Vanadium?

Come è avvenuta la scelta per quanto riguarda i tre membri non ex-Vanadium? Il progetto inizialmente non comprendeva l'inserimento di una cantante donna, anche x noi è stata una sorpresa! Come lo è stato il risultato dell'abbinamento delle voci, a nostro avviso in sintonia perfetta. Durante una serata con i Diumvana, abbiamo notato Elisa Stefanoni che cantava con il gruppo spalla e ci ha catturato con la sua voce. Nel frattempo le audizioni per il cantante erano già cominciate e alla fine è stato scelto Roberto Zari (con il quale avevamo già collaborato nel 1997), l'unico che interpretava le songs dei Vanadium magistralmente e che conosceva bene il nostro passato musicale. Facemmo così una prova generale dove risultò chiaramente a tutti il perfetto incastro delle due voci. Da lì la decisione di arruolarli tutti entrambi. Galvanizzato da tutto ciò, Steve ha cominciato a comporre e a stendere nel suo studio personale tutti i brani del disco (tranne l'intro che è opera dei tre Vanadium). Dopo una fitta serie di prove siamo entrati ad ottobre 2007 allo Studio 75 di Milano x incominciare ad incidere l'album.

Le sonorità riconducono direttamente a quel H’n’H al quale avete dato e ricevuto tanto negli anni passati, quali emozioni nel riproporre alcuni di quei classici in nuova veste?

Abbiamo voluto riproporre alcuni dei brani più noti dei Vanadium di 20 anni fa perchè li riteniamo ancora competitive ed in grado di emozionare il pubblico attuale. Naturalmente abbiamo reso più moderne le sonorità cercando di non stravolgere troppo l'arrangiamento musicale. La vera novità sono le due voci che hanno dato un respiro melodico più ampio ai brani.

Nonostante sia passato molto tempo da quelle vostre apparizioni infuocate dal vivo, ho trovato particolarmente riusciti brani come Vanadium, Red Lust e Rustless, che sono proprio le composizioni più d’impatto. Quali sono le motivazioni che vi permettono di andare avanti con tale energia?

Più che di motivazioni dobbiamo parlare di amore per la musica, di cuore e anima. Ma soprattutto di amicizia: è questa l'arma vincente. Nel nostro gruppo non ci sono personalità egocentriche e tutti abbiamo ben chiaro quale sia la vera forza della band: tutti hanno la stessa importanza.

Rivisitare alcuni brani dei Vanadium è stato semplice oppure alcune scelte sono state fatte per via delle caratteristiche dei due singers?

I brani dei Vanadium sono stati suggeriti e proposti ai nostri due cantanti, i quali con grande rispetto, entusiasmo e cuore li hanno interpretati alla grande.

Con tutta l’esperienza che avete alle spalle potete spiegarci perché nella nostra nazione la musica heavy è considerata di assoluto ripiego quando in Europa ed in generale anche negli Usa viene vista come parte integrante di tutta la scena nazionale?

È una questione di mentalità tutta italiana: noi abbiamo il liscio, la musica leggera, loro invece hanno il rock, l' heavy metal , il blues ecc.. purtroppo è un grande divario che ci penalizzerà sempre. All'estero la musica è vissuta in maniera totalmente diversa, c'è molta più cultura e partecipazione. Non per niente i gruppi heavy italiani hanno più considerazione all'estero. Ma sia ben chiaro che non tutta la musica italiana è da buttare e non solo l' heavy è la vera musica! Il nostro paese ha sfornato grandissimi autori e bravissimi musicisti. Se pensiamo agli anni 70...Solo che adesso non si ha voglia di rischiare. Le case discografiche preferiscono "confezionare" ad arte un prodotto, spremerlo nel minor tempo possibile e cambiarlo subito. Tutto oramai va veloce. C'è anche da dire che non si vendono più dischi con la piaga del download illegale. Insomma la situazione è bella confusa!

Non posso che farvi una domanda sugli ultimi screzi avuti con Pino Scotto, di cui ho appena letto una risposta molto accesa ad una vostra dichiarazione…

Puntualizziamo che la nostra non è stata una dichiarazione a sè stante ma una risposta ai suoi continui attacchi perpetrati per anni nei nostri confronti. Non è che di punto in bianco siamo impazziti e abbiamo rilasciato dichiarazioni per attaccarlo alla cieca. Noi Pino l'abbiamo sempre rispettato x quello che fà nei suoi spazi, anche se oggettivamente le cose che dice sono contraddittorie e di poco spessore. Ma di questo non ci siamo mai preoccupati, in fondo ognuno sceglie la strada che vuole. Peccato che è andato avanti anni ad attaccarci senza alcun motivo e a raccontare menzogne sul conto dei Vanadium. Noi semplicemente ci siamo difesi con determinazione e abbiamo smentito alcune sue affermazioni che ledevano la nostra immagine e quella dei Vanadium. E lo abbiamo fatto soprattutto per il rispetto che proviamo per i nostri fan che per anni hanno creduto a cose totalmente false. Anzi ne approfittiamo per chiedere scusa, anche se non ne abbiamo colpa, a tutte le persone che si sono sentite prese in giro. Almeno adesso hanno la possibilità di sentire anche le altre campane!

Avete un tour da affrontare? Come sarà la vostra proposta dal vivo?

Abbiamo fatto delle serate x rodare la band e continueremo a farle, poi in autunno/inverno incominceremo a fare dei concerti più mirati nei grandi club tra cui uno a Milano in un'importante location. Il nostro show è incentrato sulla musica suonata al massimo delle nostre capacità e sulla gioia di farlo!

Quali sono le reazioni del pubblico alle vostre sonorità? Viene fatta qualche richiesta particolare che riguarda il repertorio dei Vanadium?

Abbiamo notato molto interesse e coinvolgimento da parte del pubblico! Pensa lo stupore nel sentire cantare i nostri pezzi già alle prime date nonostante il CD fosse uscito da poco tempo. CD che tra l'altro è andato esaurito dopo solo un mese ed è già stato ristampato. Per quanto riguarda il repertorio Vanadium sono anni che ci venivano richiesti i nostri successi e cogliamo l'occasione per ringraziare tutti i fans di questo! Già nel live vengono riproposti altri brani oltre a quelli presenti nel disco e, sicuramente, dopo avere promozionato l' album per bene, potremmo soddisfare anche qualche richiesta particolare.

Dopo l’uscita di Start From The Past quali sono i sogni nel cassetto dei Rustless?

Già è stato un sogno realizzare questo album, per il quale ringraziamo il nostro manager Marco Piu e Andrea dello Studio 75 che hanno creduto nel progetto. Ci sono già in cantiere parecchie idee per il secondo album...Speriamo di potere avere una grossa produzione e fare un bel tour per dimostrare che anche in Italia le cose possono cambiare.

Grazie per la cordialità ed un grosso in bocca al lupo da tutta la redazione di TheShip!!!

Grazie a voi e ricordatevi che questa non è una guerra...è solo rock and roll

Antonio Leoncini

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