The Ship Magazine - di Jacopo Aloisi
mercoledì 7 gennaio 09 - 20:59
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Intervista Ritual Of Rebirth

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Ciao a tutti e complimentoni per il vostro debut album, ci date un quadro della situazione sul passato e presente dei Ritual Of Rebirth?


FABIO: la nostra è stata una storia molto travagliata, ricca di splendidi ricordi, di tanta passione e sacrificio. Dall’estate del 1998 fino ad oggi sono successe davvero tante cose, alcune anche molto tristi, e il fatto che finalmente sia uscito Ethical Disillusion testimonia la tenacia con cui questo progetto è stato portato avanti nonostante tutte le avversità che abbiamo affrontato e vinto. Il 2008 rappresenta per Ritual of Rebirth l’anno zero dello stile della band, forte finalmente di una formazione stabile e molto affiatata, soprattutto dal punto di vista della coesione, vero e unico motore di un progetto musicale che nasce dal cuore.


Come viene fuori un lavoro come Ethical Disillusion, un disco talmente nervoso e pieno di spunti da non poter essere catalogato con nessuna tipologia di sound?


MR ALE GORLA: normalmente è fabio che scrive una prima versione strumentale dei pezzi. Li ascoltiamo insieme e li suoniamo molto per renderli nostri. E’ in questa fase che ognuno di noi contribuisce con la propria influenza e gusto alla versione definitiva del brano. E' un ingranaggio oliato a dovere, che rende il lavoro fluido e molto spontaneo.

FABIO: L’ispirazione non è una cosa che si comanda. Arriva quasi sempre in momenti inaspettati, basta aprire la sezione “registratore vocale” del mio cellulare x rendersene conto! Ho decine di registrazioni catturate nei momenti più disparati. Prendo in mano una chitarra classica, se c’è, altrimenti mi arrangio con la voce e fisso quel riff che mi gira nel cervello. Il grosso del problema è che tendo a cercare sempre la perfezione, sono portato ad immaginare arrangiamenti che comprendono batteria, chitarra e voce. Se non riesco a creare uno schema completo e metterlo giù subito, soffro come un cane. Questo processo manca però di tutte quelle ulteriori sfumature che rendono poi l'idea iniziale un pezzo Ritual. Ecco perché il nostro sound è molto vario: tutti sono d’accordo su un concetto stilistico di base, e pertanto si concentrano nell’apportare all’arrangiamento finale gli elementi che rendono vario e “fresco”, se mi passi il termine, il nostro sound.


In brani come Random Hate, Disconnected, e Desire l’ingresso imponente di cantato pulito riesce a dare ai brani aperture melodiche incredibili, potrebbero essere viste come degli sprazzi di speranza per un futuro migliore?


MR ALE GORLA : Personalmente, credo che la speranza fine a sé stessa sia assolutamente inconcludente. Non mi interessa restare a guardare sperando in qualcosa di meglio, sarebbe sopravvivere, non vivere! Preferisco agire, organizzare dinamiche di cambiamento, provare a migliorare me stesso e lo schifo di società in cui siamo obbligati a stare. Nel gruppo siamo tutte persone piuttosto vivaci, e la parola rassegnazione non sta nel nostro vocabolario!! Per costruire qualcosa di diverso però occorre avere ben chiaro cosa succede intorno a noi: per questo viviamo una profonda “disillusione etica”. E questa inquietudine, questa rabbia, è il motore che secondo noi cambierà il mondo!


Anche i vostri testi sono cupi e malati, quali sono le tematiche trattate?


MR ALE GORLA: Come ti dicevo, le persone che vivono intorno a noi, e soprattutto quelle che stanno sopra di noi, che ogni giorno ci ingannano e manipolano, che approfittano e abusano del proprio potere ai danni di chi non ha armi per difendersi, sono fonte di costante odio e rabbia, che inevitabilmente finisce per caratterizzare molte dei testi che io e Fabio scriviamo. Ad esempio COMPROMISE DOES FAIL ha un messaggio chiaro e diretto: smettila di abbassare la testa davanti a tutti i cazzo di compromessi che ti mettono davanti. Pretendi ciò che ti spetta, anche se la tua vita, forse, non sarà più così comoda! Altri testi, invece, sono molto più “leggeri” e sarcastici. Fabio con THE JAPANESE SYNDROME ha voluto prendere in giro tutti quei fessi “new age”, che vivono vite stressatissime, votate all'apparire ed al denaro, ma che dicono di identificarsi con le filosofie orientali e parlano di interiorità senza capirci un cazzo!


La resa sonora è moderna e di altissimo livello, quanto lavoro c’è dietro il processo di realizzazione del disco?


FABIO: La nostra collaborazione con Tommy Talamanca risale al 2000, quindi sono ormai molti anni che ci conosciamo e lavoriamo insieme. Abbiamo raggiunto con lui un livello di confidenza e conoscenza reciproca tale da ritenere il suo apporto assolutamente fondamentale. Abbiamo lavorato e ragionato molto sulla scelta dei suoni, cercando e ottenendo una produzione vera, naturale e dinamica, un po’ diversa rispetto alla media delle produzioni moderne dove trigger e milioni di overdubs la fanno da padrone. Volevamo che le nostre composizioni potessero respirare il più possibile e siamo molto soddisfatti del risultato finale perché pensiamo che rappresenti in pieno lo spirito della band.


Trovo il vostro lavoro camaleontico, quali e quante influenze nella vostra musica?


FABIO : Diverse… forse troppe e molto varie tra loro. Più che ai grandi nomi facciamo riferimento a diversi stili che cerchiamo di integrare nel nostro sound in maniera naturale attraverso ore e ore di prove e sperimentazioni. Stiamo percorrendo un percorso di ricerca stilistica finalizzato ad ottenere il nostro sound e non quello di qualche altra band. Personalmente non mi sento ancora appagato, ma sono fiducioso che con questa formazione potremo fare grandi cose.


MR. ALE GORLA : Abbiamo percorsi musicali piuttosto eterogenei che confluiscono sgomitando con forza nel nostro sound: io suono il basso in “the famili” (side project di tommy, trevor e alessio dei sadist) e come cantante vengo dal death metal più estremo, fabio è un thrasher dalla mente aperta, principale fautore del nostro muro di suono e con una spiccata passione per le aperture melodiche, davide da anni sperimenta ogni forma di space rock, ama molto l’elettronica, e credo che questo nei suoi assoli si senta molto. Nico è un bassista d’impatto, attento alle dinamiche e agli spunti ritmici che gli vengono presentati. Dani ha un solido passato, avendo suonato dal funky al punk, sino al rock psichedelico. In Ritual ha saputo apportare ritmi e cadenze che non appartengono alla classica concezione della batteria metal. Il risultato è un drumming non convenzionale che Tommy ha saputo mettere in evidenza.


Sono molto fiero che un disco come Ethical Disillusion sia stato composto da una band italiana, avete mai pensato di proporre la vostra musica con testi nella nostra lingua? A mio modo di vedere renderebbe benissimo…


FABIO: Dal mio punto di vista è un arma a doppio taglio, quindi la considero un opzione remota, ma non si sa mai, è un buon consiglio… faremo qualche tentativo per vedere se la cosa può funzionare.


MR ALE GORLA: Antonio, sei un grandissimo!! Personalmente, sono assolutamente d'accordo con te, mi piacerebbe provare e vedere cosa succede. Sarebbe fantastico scrivere qualche pezzo nella nostra lingua, perché finalmente i ragazzi che ascoltano inizierebbero ad associare un pezzo metal non solo alla musica, all'impatto ed alla resa degli arrangiamenti, ma anche al testo, al messaggio, che può essere altrettanto forte, e aggiungere sfumature alle emozioni trasmesse dagli strumenti. La comunicazione sarebbe certamente più efficace e soddisfacente!


Avete già pronto un piano per la promozione del disco? Affronterete una lunga tournè?


FABIO : Dal punto di vista della promozione ci stiamo muovendo tramite Nadir Rock, agenzia sempre più attiva sul suolo nazionale. Trevor (Sadist) sta facendo un ottimo lavoro che siamo sicuri porterà i suoi frutti e ci permetterà di ottenere quella visibilità di cui abbiamo bisogno per essere presi in considerazione dalle Metal Heads italiane, dai giornali e tutto il circuito mediatico. Stiamo anche per realizzare un videoclip di Random Hate che con buona probabilità sarà visibile su Rock TV. Per quanto riguarda i live al momento stiamo incontrando diverse difficoltà (come tutti purtroppo.. la situazione non è di certo rosea!) e ci muoviamo come possiamo ma stiamo valutando qualche opzione che ci è stata presentata. Al giorno d’oggi per una band è facile scrivere e registrare i propri brani ma sempre più difficile riuscire a portarli dal vivo. I Live in Italia sono dominio delle agenzie di booking e non è facile entrare nelle loro grazie. Questo per non parlare dell’estero dove la scena è sicuramente più attiva e il circuito molto più ampio, ma muoversi autonomamente significa disporre di un buon budget economico.. qualcuno vuole finanziarci un Tour???? Ad ogni modo saremo presenti nella bill del Lustando Festival che si terrà questo 15 Giugno a Lu Monferrato in Piemonte, sarà un grande evento e nella stessa giornata si esibiranno molti artisti di ottimo livello tra i quali anche Nerve, band nella quale milito in veste di cantante. Con buona probabilità a Luglio scenderemo invece in Calabria per un paio di date alle quali teniamo molto, non abbiamo mai suonato al sud e non vediamo l’ora!

Quali reazioni vi aspettate da stampa e pubblico?


FABIO: Penso che Ethical Disillusion sia un buon disco e che possa piacere ad un pubblico molto vasto che speriamo sappia cogliere la nostra emozionalità e il nostro spirito prima di tutto. Il nostro principale obbiettivo è proprio quello di trasmettere qualcosa ai nostri fan e di toccare con mano che lo recepiscono. Adoriamo l’underground, ci ha saputo dare tante soddisfazioni e in esso cerchiamo considerazione e rispetto. Dalla stampa e dai media ci aspettiamo un po’ di attenzione perché crediamo nel valore della nostra proposta che portiamo avanti con dedizione totale da ormai 10 anni e ci auguriamo, vista la varietà e la particolarità del nostro prodotto, di non essere fraintesi, ma giudicati obbiettivamente.


Rinnovo i miei complimenti e lascio a voi l’ultima battuta…


MR ALE GORLA: beh, innanzi tutto, grazie per lo spazio che ci avete concesso! A quelli che ci leggono, segnaliamo il nostro sito www.ritualofrebirth.com, tutte le cazzate che buttiamo su youtube ed il myspace, ascoltate i pezzi, e se vi piacciono, diffondete!! è questo il motore dell'underground, no? Passate parola!! JOIN THE RITUAL!!


Antonio Leoncini

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