Intervista Out Of Mind

Ciao ragazzi e benvenuti tra le pagine di TheShipMagazine.com; come prima cosa, lascio a voi lo spazio per parlarci del vostro primo disco...
Novantanovepercento è il nostro primo album, e segna il nostro debutto nella scena punk rock italiana. Racchiude, nei suoi 12 brani, le nostre esperienze, i nostri ideali e, perchè no, la nostra vena poetica. Siamo orgogliosi del nostro lavoro e siamo lieti dei vari riscontri da parte del pubblico, è un prodotto che riusciamo a vendere bene, quindi ci fa capire che il nostro lavoro piace.
Nel disco parlate molto della situazione politica in Italia, e dite in ‘Lascia Stare’ che i politici sono timorati dalla musica per paura che qualche artista infanghi il loro nome, voi credete che ciò possa bastare per far aprire gli occhi alla gente? Inoltre non vi sembra esagerato propagandare di non andare alle urne?
Sicuramente la cosa non è sufficente per far aprire gli occhi agli italiani, però si comincia sempre dalle piccole cose per puntare ai grandi risultati. Non credo sia esagerato propagandare di non andare alle urne, molti penseranno che siamo gente che se ne sbatte, invece il voto è una cosa importante, significa riporre in qualcuno la nostra fiducia, e noi facciamo parte di quelle persone che si sono stancate di dare la loro preferenza a chi fa meno danni, tanto sono tutti pieni di buoni propositi, ma quando si tratta di rispettare le promesse pensano solo al portafogli.
Ascoltando Novantanovepercento non si può far a meno che notare i vostri testi sono molto diretti, come avviene la creazione di un vostro brano?
Non c’è uno schema ben preciso, diciamo che quando a qualcuno di noi viene in mente un testo lo scrive, poi lo ricontrolliamo e lo musicalizziamo insieme. Può anche succedere che uno di noi abbia un riff o una ritmica interessante alla quale dopo viene scritto o adattato un testo.
La rabbia che riuscite ad esprimere tramite i vostri concetti viene metabolizzata dal pubblico oppure la sensazione è quella che le tematiche delle vostre canzoni passino in secondo piano per via della vostra musica certamente da pogo e da “movimento”?
Penso che difficilmente in un concerto si riesca ad apprezzare al meglio le tematiche trattate nelle canzoni, bene o male sfugge sempre qualcosa, fortunatamente i nostri frontman riescono a farsi capire bene con delle buone presentazione delle canzoni tra un brano e l’altro.
Quali sono le vostre maggiori influenze musicali?
Principalmente direi Nofx, Rancid per gli internazionali e Punkreas e Pornoriviste per gli italiani, però cerchiamo sempre di dare una linea personale ai nostri brani in modo da non incombere a giudizi inutili del tipo “sembrano la versione da garage dei punkreas”.
Il vostro genere è particolarmente “inflazionato”, come procedono le date dal vivo, e soprattutto, quali possono essere gli elementi fondamentali di una punk band per poter avere più visibilità rispetto ad altre?
Le nostre serate? Non ci lamentiamo, riusciamo a proporci live due o tre volte al mese e siamo riusciti a farci seguire da un nutritto gruppo di ragazzi che colgo l’occasione di salutare. Poi non dimentichiamo gli occasionali, ci è successo più di una volta che finito il concerto la gente si viene da noi per complimentarsi, acquistare il nostro cd, oppure anche per criticarci...ma noi accettiamo solamente le critiche costruttive, le altre se le possono anche tenere. Per quanto riguarda la visibilità un elemento fondamentale è non essere invidiosi o non portare rancore verso le altre band (di qualsiasi genere esse siano) . Inemicarsi qualcuno in un mondo pieno di giovani musicisti segnerebbe una pessima svolta alla propria carriera. Poi sono favorevole agli split album o compilation (se bene organizzate). Noi a Settembre usciremo con due brani nello split WILD WILD ROCK e gli organizzatori si stanno muovendo davvero bene in quanto stanno organizzando per tutte le band partecipanti un tour per tutta la penisola.
Vi è mai capitata qualche situazione ‘particolare’ che si è creata durante una vostra esibizione, che volete raccontare alla nostra rivista?
Ne abbiamo una indimenticabile! Circa due anni fa eravamo a suonare in un locale della nostra zona, il locale era lungo e stretto e noi stavamo suonando in fondo, sono intervenuti moltissimi ragazzi per la serata e dopo poche canzoni l’ambiente si è scaldato. Risultato? Quelli che erano nella parte opposta a noi si fecero alzare e passarono sopra le teste delle persone per raggiungere le prime file. Ricordo uno in particolare che non riuscì a fermarsi nelle prime file e fu lanciato di testa contro la cassa spia dei cantanti. A fine serata ce ne siamo andati con una cassa ammaccata e un pò di sangue sopra gli strumenti.
Come procederà il lavoro promozionale per Novantanovepercento?
Siamo riusciti ad ottenere intervista e recensione su Rock Hard, con tanto di brano nella compilation (12.000 copie), ora siamo in contatto con altre riviste, poi stiamo facendo recensire il lavoro anche da altre webzine come la vostra, il myspace ci aiuta un casino (www.myspace.com/outofmindofficial) , poi speriamo di continuare con un bel pò di serate live.
A distanza di qualche tempo dall’uscita del disco, quali sono le caratteristiche secondo voi, più e meno riuscite?
Più riuscite direi i suoni e la produzione in generale, forse nel prossimo inseriremo qualche coro in più.
Grazie della cortesia, Buona fortuna e speriamo di poter assistere al più presto ad un vostro concerto….
Vi ringraziamo dello spazio concessoci. Vi aspettiamo ad un nostro concerto e soprattutto per un dopoconcerto! Visitate il nostro space www.myspace.com/outofmindofficial , addateci, commentateci, insultateci!!!
Gianni Di Sante