Intervista Mellowtoy

Ciao ragazzi e benvenuti tra le pagine di TheShipMagazine.com; come prima cosa, lascio a voi lo spazio per parlarci del vostro gruppo...
Mah, intanto posso dirti che la band e’ composta da 6 elementi ( 2 voci 2 chitarre , basso e batteria,) , fred, matt e luca sono con noi da soli sei mesi ma e’ come se ci fossero sempre stati. suoniamo dal 2004 e in questi anni abbiamo fatto 2 dischi, 6 video , abbiamo suonato in lungo e in largo e siamo stati opening act per i concerti di fear factoy, papa roach ,him, ill nino, stone sour...si, insomma un po’ di casino lo abbiamo fatto !
Da dove arriva il nome della vostra band “Mellowtoy”?
Sai, scegliere il nome per una band non e’ mai cosa facile, e in effetti siamo arrivati a 2 giorni dal primo live senza averne uno vero e proprio. cosi’ una sera e’ saltato fuori mellowtoy, ma una ragione o motivazione in realta’ non te la saprei dire....probabilmente eravamo ubriachi !
Nel vostro ultimo disco “Nobody gets out alive” non ci sono brani in Italiano, mentre nell'antecedente omonimo album “Mellowtoy” avete inserito la canzone “Porno”, che tral'altro ha riscosso un discreto successo, come mai in questo album avete deciso di non metterne?
Abbiamo pensato che “nobody gets out alive “ non sentisse nella sua natura il bisogno di un pezzo in italiano. E’ un disco molto istintivo e’ nato in una dimensione decisamente live, E’ un disco cattivo e di protesta, ci abbiamo provato in realta’, ma tutto quello che e’ saltato fuori ci e’ sembrato assolutamente esterno da quello che era il resto dei brani, ma in futuro, non escludiamo a priori la possibilita’ di qualcosa in italiano. “Porno” poi e’ un episodio, e’ stata scritta in una sera cazzeggiando, anche se il testo , tra le righe , si e’ rivelato sicuramente uno dei piu’ intensi mai scritti, molta gente ha frainteso il senso di quel pezzo, ma se lo si legge bene non e’ cosi’ stupido come sembra....
Vi faccio i complimenti innanzitutto per il singolo ben scelto “the world is mine”, e credo che sia una canzone molto diretta, come mai avete scelto proprio questo brano?
Dopo essere usciti con il video di “fak u”, volevamo qualcosa che mostrasse il nostro lato meno istintivo, forse “the world is mine “ rappresenta piu’ quello che siamo a livello musicale.inoltre il testo incita a non mollare, a diventare piu’ consapevoli del fatto che decidiamo noi il nostro futuro, con i nostri comportamenti, il nostro lavoro e le nostre passioni. E ‘ un testo molto positivo tutto sommato.
Sicuramente siete cresciuti molto musicalmente parlando, ma siete sempre rigidi sulla stesura dei testi, cioè non avete peli sulla lingua, in particolar modo mi riferisco ad una canzone presente nell'album “fak U”, accompagnata da un video che non è da meno, non credete che possa essere mal'interpretata dai vostri fan?
No, non penso, “fak u” come del resto molti altri brani dell’ultimo cd , e’ una canzone di ribellione, verso tutto e verso tutti, perbenisti, politici, giornali, tv, mode. Insomma contro tutto quello che ti ingabbia che non ti permette di esprimerti e comportarti in maniera limpida e tutto sommato piu’ onesta. E’ riferita soprattutto ai i nostri politici, Loro sono dei maestri di moralismo, tutti chiesa e famiglia , poi nel tempo libero , per svagarsi, sono soliti prenderci a calci in culo. I nostri testi in effetti sono sempre stati piuttosto diretti, cattivi, ma a noi piacciono cosi’, Inoltre con la nostra musica ci stanno bene.
Cosa volete trasmettere a chi vi ascolta con “Nobody gets out alive”?
Penso che il disco rappresenti nelle canzoni e nei testi , il nostro stato d’animo in quel periodo, , la voglia di fare qualcosa di piu’ spensierato, abbiamo fatto delle scelte discutibili dopo l’uscita di “save a prayer”, cosi’ volevamo qualcosa che si avvicinasse piu’ a quello che e’ sempre stato il nostro modo di suonare, che rispecchiasse la nostra dimensione live . Forse il concetto espresso da “Nobody gets out alive “ e’ proprio questo: noi siamo i mellowtoy e suoniamo cosi’.
Avete girato parecchio, con svariate date in giro per l’Italia, come vi ponete davanti al pubblico?
I live sono l’unico motivo per il quale suoniamo, siamo fortunati, giriamo parecchio e in italia e’ una fortuna poterlo fare, il palco e’ magico e a volte succedono delle cose che ti ricorderai per sempre, la gente che incontri ai concerti , le serate insieme , i km in furgone.. E’ rock n’roll e poterlo vivere e’ fantastco. Il ns rapporto con il pubblico e’ abbastanza aggressivo, il nostro suono e’ piuttosto violento ma dopo un po’ si inizia ad interagire e quando succede ...ci si diverte parecchio!!
Nel 2006 ero sotto il palco del “Gods Of Metal”, com'è stato suonare davanti a tutto quel pubblico?e sopratutto sapere che su quel palco poche ore dopo sarebbe salito un'icona dell'hard rock anni 80 come Axl Rose...
E’ stata un’emozione grandissima, all’inizio eravamo un po’ spaesati, quel palco e’ veramente enorme! Poi pero’ il pubblico ci ha accolto bene e ci siamo un po’ scaldati. E’ una bella sensazione sapere che alla fine su quel palco ci sei arrivato, e sapere che verra’ calcato dai grandi come korn e guns n’roses , non fa altro che stimolarti a far bene.
Vi è mai capitata qualche situazione ‘particolare’ che si è creata durante una vostra esibizione, che volete raccontare alla nostra rivista?
Beh, una cosa che ricordo con piacere e’ successa durante il tour italiano con ill nino. Stavamo suonando “save a prayer” e girandomi ho visto Cristian Machado a bordo palco che la cantava a squarciagola mentre si allenava con 2 manubri da 40 kg l’uno ! troppo potente ahahaha!!
Tornando al presente ho visto che avete aperto il concerto degli Alter Bridge il 17.06.2008, raccontateci com'è andata, inoltre avete conosciuto Mark Tremonti e gli altri della band?
E’ andata molto bene, il pubblico ha reagito alla grande , ci siamo divertiti parecchio, abbiamo fatto la telecronaca del rigore di Pirlo contro la Francia ...insomma non si poteva chiedere di piu’ inoltre suonare al fillmore e’ stupendo, sul palco c’era un volume da far paura !!! con Mark Tremonti non ho avuto occasione di parlare, ma ho avuto modo di vederlo suonare da vicino al pomeriggio e devo dire che e’ spaventoso ! loro sono una grande band e noi gli siamo grati per l’occasione che ci hanno dato.
Cosa ci dobbiamo aspettare, in futuro, dai Mellowtoy? Quali sono i vostri prossimi progetti?
In questo momento stiamo iniziando la stesura del prossimo disco, abbiamo Matt, Alfredo e Luca che sono appena entrati nella band , quindi non sappiamo cosa verra’ fuori, siamo in continua evoluzione e non vediamo l’ora di scrivere materiale nuovo. ovviamente continueremo a fare concerti, non ci vogliamo fermare, stare sul palco e’ la cosa che amiamo di piu’, non riusciamo a proprio a privarci di questo piacere.
Grazie della cortesia, Buona fortuna e speriamo di poter assistere al più presto ad un vostro concerto….
Sarete i benvenuti, grazie a voi per lo spazio, rock n’roll!!
Gianni Di Sante