Intervista ENDANGER

Diamo il benvenuto agli Endanger, per la prima volta tra le pagine di TheShipMagazine, volete farci un breve riassunto della vostra carriera come band?
Ciao ragazzi, è un piacere parlare con voi. Il nostro gruppo nasce nell’ottobre 2006 dalle ceneri della cover band Jay Hawkers per la volontà del batterista Michele e del chitarrista Massimiliano, i quali, non rassegnandosi alla fine del precedente progetto, hanno continuato a scrivere musica. Dopo poco tempo, a dicembre dello stesso anno, entra nella band il bassista Pierangelo, compagno di banco al liceo di Michele. È con questa line-up che abbiamo iniziato a comporre i primi brani. Alla fine dell’anno successivo il primo demo, composto da 4 brani, era già pronto e in concomitanza con l’uscita dello stesso viene reclutato un altro chitarrista, Samuel, già amico di lunga data dei tre. Dopo aver creato altri 2 brani e rilasciato un nuovo demo, ci siamo fatti notare dalla Kick Promotion Agency che in questo momento sta promuovendo il nostro lavoro.
E’ senza parole o troppe cose da dire che a volte vengono meglio espressi sentimenti solo con la musica?
Le parole, talvolta, non lasciano l’ascoltatore libero di interpretare la canzone attraverso le sensazioni trasmesse dalla musica stessa. Un brano strumentale, invece, lascia carta bianca alla mente di chi ascolta, facendo trasparire le emozioni che ognuno ha dentro di sé. Una sorta di colonna sonora dell’immaginazione.
Siete davvero bravi, ma vi siete complicati un pò la vita scegliendo di essere una band metal progressive solo strumentale. Come mai quest' ardua scelta?
Dal nostro punto di vista non è una complicazione, perché non crediamo di dover dimostrare l’esistenza dei paletti che delimitano il prog metal. Crediamo piuttosto nel suonare senza tabù e restrizioni, che tendono a collocare le band in un genere predefinito. Suoniamo semplicemente quello che sentiamo, come del resto pensiamo facciano molti altri musicisti.
Dopo quanto tempo si arriva a suonare ai vostri livelli, con la vostra tecnica?
Questa domanda ci lusinga un pò! Certamente abbiamo tutti una certa esperienza alle spalle. Ognuno può raggiungere un discreto livello esecutivo anche da subito, l’importante è procedere sempre con una buona dose di umiltà e pensare che non c’è mai una fine all’apprendimento e alla crescita tecnico-musicale.
Ho curiosato sul vostro myspace...Davvero non sembrate dei metallari, ma immagino che l'heavy lo abbiate nel sangue vero?
Certamente! Questa è la musica con cui siamo cresciuti e che ci accompagna tuttora. Il fatto che non sembriamo dei “metallari” va a conferma del famoso detto “l’abito non fa il monaco” e di quanto dicevamo prima riguardo le “etichette”.
Da dove prendete l'ispirazione per la vostra musica?
La nostra musica trae ispirazione sicuramente dai fatti che ci accadono ogni giorno ed è per questo che ci viene così spontaneo comporre musica puramente strumentale. Quello che vorremo è che chi ci ascolta possa subito associare un pensiero ad una nota.
Note, arrangiamenti ricercati...in fondo volete trasmettere un messaggio o il vostro obiettivo è quello di far vedere quanto siete bravi a suonare? Non ci sarebbe niente di male dal mio punto di vista…
Dato che allora non ci sarebbe niente di male, entrambe le cose! Bisogna dire anche che, nel nostro immaginario, noi sentiamo di dover esprimere le nostre emozioni con queste strutture musicali. Non vogliamo che la nostra sia una mera esibizione di tecnica, bensì un intreccio di melodie immediate e riflessive, cercando di evitare la banalità. Almeno ci proviamo…
Che genere di musica ascoltate solitamente? Vi ispirate a qualche band in particolare?
Premettendo che ognuno di noi ha preferenze musicali diverse, che spaziano dal prog metal all’heavy più “commerciale”, possiamo dire che non traiamo ispirazione da un band in particolare, ma cerchiamo di coniugare generi e background differenti, provenienti comunque dal panorama hard-rock.
Quali progetti presenti? Riuscite ad ottenere diverse date? E quali i progetti futuri?
Il fatto che siamo una band giovane, strumentale e prog, ci limita un po’ dal punto di vista live, soprattutto perché, nelle nostre zone, gli spazi dati a questo tipo di musica sono veramente pochi. Comunque ognuno di noi ha esperienze sul palco e questo, forse, ci fa procedere con una maggiore tranquillità compositiva. È per questo che per adesso siamo molto concentrati nel comporre nuovi brani, sempre più interessanti dal punto di vista stilistico. Nonostante ciò, questo autunno, ricominceremo con una maggiore intensità a proporci live. Per i progetti futuri, stiamo già lavorando al prossimo album e all’attivo abbiamo anche la realizzazione di un altro video.
Quali sono le reazioni del pubblico alle vostre sonorità comunque particolari?
Noi ci auguriamo sempre che ci siano reazioni positive e critiche costruttive da parte di chi ci ascolta, anche se per ora le soddisfazioni non mancano, compresa questa nostra prima intervista. Inoltre, abbiamo visto con piacere che le particolarità delle nostre sonorità attirano persone nuove al mondo del metal in generale.
Grazie per la gentilezza, lascio a voi l’ultimo spazio…
Grazie a voi per l’opportunità di esprimerci che ci avete offerto. Per noi questo significa molto! Un saluto ai lettori e a tutto lo staff di The Ship Magazine. Vi aspettiamo numerosi sul nostro space! STAY METAL… e come diciamo sempre noi: “Abbiamo fatto e disfatto, più che altro disfatto!”
Dejanira Bada