Intervista agli S.N.P.

1) Benvenuti su The Ship ragazzi, vorrei cominciare subito facendovi parlare della storia del vostro gruppo, dagli esordi fino ad oggi.
Gli SNP si sono formati nel 1990 ma solo nel 1993 vi è stato il debutto discografico con un Ep autoprodotto. Nel 1996 esce Excess per la Last Scream records che ottiene ottimi riscontri sia di critica che di pubblico. La band gira in lungo e in largo la penisola con concerti e partecipazioni a festival. Nel 1998 esce l’homevideo For Fans Only e nel 1999 il maxi single Negazione. Nel 2000 vi è uno stop per vari motivi interni alla band. Solo nel 2004 gli SNP si riaffacciano prepotentemente sulla scena metal italiana ed europea con il secondo cd album Scarface più dedito ad un thrash moderno. L’album è supportato da un videoclip che viene trasmesso da Rockt Tv e All Music in Italia e in varie tv Europee. Nel 2006 la band comincia la stesura del nuovo album e all’inizio del 2008 esce il tanto atteso terzo album dal titolo Valthellina, un concept album sui lati oscuri della propria terra, appunto la Valtellina. Ora la band sta promuovendo il nuovo lavoro che sta ottenendo ottimi consensi tra la critica.
2) L’ultimo album, Valthellina, ha riproposto quel sound che all’inizio degli anni 90 vi ha permesso di ottenere buoni risultati, soprattutto con Excess, quali sono stati i motivi di un ritorno al passato?
Semplicemente con Scarface abbiamo voluto sperimentare soluzioni musicali nuove un tantino diverse da quello fatto fino ad allora; inoltre Scarface raccoglie 4 anni di produzione vi sono 14 canzoni per 58 minuti di musica, abbiamo dunque dato spazio a tutto quello che ci passava per la testa in quel determinato periodo ma è servito perché è arrivato in un momento in cui la band attraversava una crisi interna data dal calo delle motivazioni. Con Valthellina invece è stato tutto più semplice: un naturale ritorno alle nostre sonorità senza però dimenticare la maturazione artistica di questi anni. Poi non dovevamo dimostrare più niente a noi stessi, ma solo scrivere delle fottutissime canzoni. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una produzione all’altezza di quelle straniere, canzoni mature che spaccano e un concept da brivido. E poi ci divertiamo un mondo a farle dal vivo! Si può dire che stiamo attraversando una seconda giovinezza artistica.
3) Uscire con un concept album è gia di per se impegnativo, raccontare poi della storia della vostra città in termini, diciamo, non proprio positivi, rende il tutto ancora più misterioso. Come mai una decisione del genere?
Nella nostra provincia c’è la corsa alla promozione turistica e prodotti tipici, ma più si investe in tal senso più si dimenticano e si ignorano alcune problematiche che esistono da tempo. Noi abbiamo voluto dare il nostro contributo parlando di questi problemi, mettendoli a nudo in una versione musicale inedita. Abbiamo parlato del malessere diffuso nella nostra provincia, temi scottanti come la più alta densità di suicidi in italia, la depressione alpina, indifferenza, omologazione, xenofobia, stregoneria, diavoli, credenze popolari, noia, mancanza di infrastrutture, clan familiari, rancore, alcool e droghe consumate in gran quantità ed ad ogni età, chiusura e disagio mentale, schiavitù culturale ed economica, faide paesane, una naturale lobotomia montana che viene da tempi lontani a cui è difficile sfuggire. Noi SNP siamo tutti trentenni e teniamo alla nostra terra e abbiamo voluto dare il nostro contributo perché di queste cose la gente continui a parlare e affronti i problemi evitando di calarvi il solito velo di omertà.
4) Ci sono state, o vi aspettate qualche reazione da parte delle istituzioni più vicine al vostro territorio?
Le reazioni ci sono già state: molta gente, incuriosita dal concept ha acquistato il cd e , così, ci siamo ritrovati nuovi fans. Alcuni giornali locali hanno dato ampio spazio richiedendoci lunghe interviste. Ci stiamo accorgendo che c’è chi crede che abbiamo calcato la mano, enfatizzando problematiche o parlando di cose non proprio legate alla nostra provincia: questo è proprio il vero problema: i nostri convalligiani non conoscono i molti lati oscuri o fanno finta di niente, peggio non se ne sono mai interessati o non li considerano affatto dei problemi.
5) Quanto tempo ci è voluto per comporre questo disco?
Abbiamo iniziato nel settembre 2006 nello studio di Andrea Trapasso nostro produttore e fonico. Siamo andati avanti per un anno nei weekend con tutta calma e componendo molto in studio. Anche i testi sono venuti fuori verso la fine. Devo riconoscere che lavorando in questo modo senza stress per l’uscita del disco e scadenze giova molto al prodotto finale.
6) Penso che, come me, anche altri fan abbiano aspettato per poter riascoltare dopo Excess, un album che pestasse duro da parte degli S.N.P., e con enorme piacere, abbiamo avuto questa possibilità. Quali saranno le evoluzioni artistiche della band? Siete pienamente soddisfatti del risultato ottenuto?
Anche noi aspettavamo, da parte nostra, un album alla Excess e, devo dire, che siamo rimasti stupiti per il risultato nettamente superiore ad Excess sia come produzione che come qualità dei brani. Il concept ci ha imposto alcune soluzione artistiche per dare spazio e descrivere alcune tematiche, per cui è un album thrashcore ma con varie sfumature. Evoluzioni artistiche… non saprei che dirti perché le canzoni vengono fuori da sole, non compongo mai a tavolino. Stiamo a vedere se invecchiando, come il buon vino, miglioreremo sempre più.
7) Dopo tanti anni passati a calcare i palchi, come vi accoglie oggi il pubblico?
Le nostre performance live sono sempre state un nostro punto di forza: tra di noi e il pubblico si crea una sinergia positiva e i concerti sono una scarica di adrenalina pura. Amici e conoscenti si complimentano per l’energia che trasmettiamo durante i concerti e noto con piacere che facciamo colpo anche sul pubbico che magari non ci conosce e si trova li per caso… diciamo che li spettiniamo!
8) Durante la vostra oramai lunga carriera, avete superato molte difficoltà che vi hanno messo più volte i bastoni fra le ruote, quali sono state le motivazioni più forti che vi hanno permesso di andare avanti?
Come ti ho accennato prima, dal 2000 al 2003 abbiamo avuto un stop voluto anche da vari scazzi interni, mancava l’entusiasmo di scrivere pezzi, e ritornare on the road. Poi le esperienze con etichette erano da dimenticare per non parlare di alcuni live su cui puntavamo che erano saltati. La voglia di suonare al di la di tutto ha prevalso, è come un tarlo che scava nella testa e nel cuore.. chi suona mi capisce; puoi anche smettere per un po di anni ma dopo la voglia ritorna e si suona. Noi siamo poi grandi amici così che le nostre strade artistiche non si sono divise per altri progetti.
9) Vorrei sapere cosa pensate del panorama italiano underground, cosa è cambiato dal 90 fino ad oggi?
Guardandomi indietro devo dire che non è cambiato molto non si stava bene allora nell’underground per motivi di comunicazione: telefonate, spedizioni ecc. Ora è meglio grazie a internet ma è diventato tutto virtuale anche il pubblico purtroppo che non si muove più di casa!. Oggi da una parte trovi le band giovani che hanno voglia e guardano al futuro anche grazie a nuovi mezzi di promozione (internet su tutti). Dall’altra parte la dura realtà: crisi nera della discografia, locali per livemusic che chiudono o non pagano, un sacco di band incapaci in circolazione e senza una vera motivazione o gavetta alle spalle ma solo un buon utilizzo di computer e protools.
10) Grazie mille ragazzi, vi aspetto in Abruzzo, sarò senza dubbio sotto il palco, e ancora tanti complimenti per Valthellina!
Speriamo di riuscirci in autunno! Vi invito nel frattempo a richiedere il videoclip di Hate for Hate su Rock Tv o di vedervelo su youtube. Poi cercate di ascoltare il nostro Valthellina, ne sarete posseduti e non ne potrete più fare a meno. I nostri siti
www.statonervosoprecario.it - www.myspace.com/statonervosoprecario
Antonio Leoncini