Dalla Slovenia arrivano questi ragazzi, autori di un punk hardcore dall’impronta melodica. Dopo vari demo e un disco autoprodotto, questa band ha trovato il supporto della No Reason Records e di varie etichette europee indipendenti come: Moonlee Records , Fond of Life Records , Shield Recordings e Bad Mood Records .
Questi giovani ragazzi si lanciano in scia di bands quali Propagandhi, Srike Anywhere e A Wilhelm Scream. Nei 12 brani (ghost track compresa) di questo disco il gruppo riesce bene ad alternare canzoni veloci con altre più lente, sostenute da buoni riff di chitarra ed a volte da delle più che riuscite melodie vocali come in "Bleed", "Blackout" ,"Upon the city lights" e "Red carpet pretenders" che sono un po’ i pezzi migliori dell’album.
Per quanto riguarda i testi, gli In-Sane prendono ispirazione dalla realtà di tutti i giorni ma trattano anche di tematiche più prettamente politiche e sociali come in "Amplify the words" e "Red carpet pretenders" tanto per citarne due.
Un gruppo che potrà crescere ancora alla distanza in quanto il potenziale per fare bene c’è tutto, e visto anche la giovane età dei tre, anche l’esperienza accumulata farà la sua parte. In questo disco più di qualche canzone finisce per scadere nel già sentito, infatti l’originalità ancora latita, tuttavia rimane un disco piacevole all’ascolto .
77/100