FRANCESO RENGA

Cercare coraggio sperando di risultare originali e mai banali è davvero molto difficile ai nostri giorni, specialmente se parliamo di musica e se ti chiami Francesco Renga e hai alle spalle piu' di dieci anni di carriera con una delle band più importanti del panorama italiano: i Timoria. Esordio che desta molta curiosità quello di Renga, che esce con il suo primo album omonimo "Franceso Renga". La domanda è lecita: che suono avrà questo album? Si discosterà dal sound dei Timoria? Oppure gli sarà molto simile? La risposta non tarda ad arrivare, infatti la si può intuire immediatamente ascoltando le prime tracce del disco. Renga prende una direzione completamente diversa da quella che lo aveva fatto conoscere al pubblico in precedenza. Da sottolineare la volontà del cantante di sentirsi solista in tutto, lo si capisce dal fatto che tutte le canzoni sono state scritte da lui, quindi oltre ad esecutore si cimenta anche nello scrivere e nel comporre, pur rivelando alcuni limiti specie nella scrittura, risultante a volte un pò ripetitiva e banale in alcune canzoni (vedi:"Affogo baby", "Paura" e "Raccontami" uscita come singolo). Un'altra dinamica sicuramente da rilevare, è la differenza nell'esecuzione che si percepisce ascoltando un suo album e uno con i Timoria. Infatti, per sua stessa ammissione, Renga afferma di esprimersi meglio quando esegue canzoni di stampo più melodico e meno aggressive, ascoltando il suo album si nota a fondo questa particolarità che lo porta ad un'esecuzione del pezzo con un'attenzione e pulizia della voce sicuramente migliore. La tematica trattata è principalmente una, cioè l'amore, si intravede il classico sound pop italiano con una particolarità che solo Renga può avere, una voce maestosa capace di raggiungere tonalità davvero al di sopra di molti cantanti attualmente in circolazione. Queste canzoni in mano ad altri interpreti non avrebbero mai avuto la stessa forza, intensità e luminosità che grazie al suo esecutore hanno. La voglia di Renga di esprimere le sue doti vocali è molta, tanto da riprendere uno stupendo brano della PFM, "Impressioni di settembre" e con voce e pianoforte interpretare una meravigliosa cover dalle sfumature davvero originali mai banali (come in alcuni casi oggi giorno capita di ascoltare). Se è vero che dopo ogni momento di crisi c'è una inevitabile crescita interiore, allora Francesco Renga è sicuramente sulla buona strada, avendo dato un taglio con un glorioso passato e provando ora a camminare sulle proprie gambe.
Roberto Sichetti
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