FLEVEN - The Wreck Of You 
Label: UK DIVISION / ALKEMIST FANATIX EUROPE
Anno: 2008
Al primo impatto estetico la copertina di questi Fleven mi ha suscitato l’idea che fosse un gruppo gothic-metal, poi metto il dischetto nel lettore e ne viene fuori un suono che non ci azzecca proprio niente con quanto da me immaginato. I primi due pezzi in apertura ‘Peytol’ e ‘A Crack In The Room’ sembrano direttamente usciti dal periodo delle camice di flanella a scacchi, anche se poi nei pezzi successivi quel mood va scemando verso sonorità a tratti più hard rock. Lavoro per niente acerbo, ben suonato, che sa divertire e divertirsi con catarrosi riff a tutto braccio e mid tempos a metà strada tra il rock tout court e la rocciosa sezione ritmica dei Queens Of The Stone Age più movimentati. ‘Be A Slave’ è un altro pezzo che sposta nuovamente le coordinate sonore rispetto ai precedenti, in questo caso si può avanzare il sospetto di affinità elettive con band quali i Soungarden meno acidi, le medesime coordinate, ma con esiti diversi, in virtù di un approccio più free e underground e di sana ingenuità. Scorre piacevolmente nei suoi dieci brani, ma il difetto di questo tipo di dischi è anche il pregio più evidente, ossia la mancanza di una canzone simbolo, di un refrein memorizzabile, sono pezzi intensi mai troppo convenzionali, ma che non potrà che trovare sempre e solo l’ascolto attento di un pubblico ristretto. Ma forse la vera musica non cerca altro.
70/100
www.myspace.com/fleven
Maurizio Di Battista
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