DPERD - Regalerò il mio tempo

Label: MY KINGDOM MUSIC
Per un profano della musica Dark wave l’ascolto dei nostrani Dperd potrà sembrare degna di poca attenzione, ma per chi come il sottoscritto è cresciuto all’ombra delle diafane ombre ottantiane e nell’influenza di This mortal coil, Cocteau Twins, la Firenze musicale del Tenax, si prospetta una considerazione differente. “Regalerò il mio tempo” è il secondo lavoro del duo siciliano, che a differenza dell’immaginario geografico di appartenenza, propongono una musica carica di pathos melanconico e scenari rarefatti persi tra la nebbia e la solitudine (belle le foto di Enna al mattino). Emergono spunti di carattere etnico-folkloristico (mi vengono in mente i grandi Dead Can Dance) e il carattere neoclassico contraddistinto dalla parte vocale di Valeria Buono con la sua voce così “lontana”. “Cuore malato” la prima canzone del lotto lascia subito intendere la natura del disco, sorretta da un pianoforte e da percussioni che denotano un andamento ossessivo, caratteristica che poi emerge in tutto il disco. Canzone che si differenzia dal mood citato è “Piango” con un incedere più sostenuto, che fa bene al disco che altrimenti precipiterebbe nel soporifero. Mentre la decadente “Per tutto quello” e “Ali(de)” ricordano nelle sfumature la paranoia smithiana, nel senso di Robert Smith, dei primi Cure.
Ma al di là delle tante comparazioni e citazioni da me elencate per descrivere la leggiadria di questo disco, non posso che ammettere una certa dose di continuità culturale-musicale di italica origine. Sognanti, crepuscolari, dilatati, un feeling sempre più comune tra le band italiane di certe sonorità dark, sonorità alle quali i nostri Dperd si affacciano con maestria e potenzialità che, se ben coltivate sapranno regalare quello che gia si intravede in “Regalerò il mio tempo”.
Voto 70/100
www.dperd.com
Maurizio Di Battista
Jacopo Aloisi
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