BOWLRIDER - Big Rock Mountain Highs 
Label: RISING RECORDS
Anno: 2006
Il primo accostamento che mi viene in mente ascoltando i Bowlrider sono quella cerchia di musicisti etichettati come death rock band, quali Vermin, Daemon, certi Entombed et similia anche se il termine death rock per certe band manda completamente fuori strada, comunque al di là di certe divagazioni di etichette, il suono che fuoriesce dal cd è fottutamente granitico, un trip spinto sino alle radici dei seventies, nel quale le chitarre in preda a raptus iommiani, costruiscono passaggi infausti e pungentemente sulfurei, capaci di rendersi ipnotici. Pur essendo presente lo spettro dei Black Sabbath, le canzoni che compongono Big Rock Mountain Highs sono meno ossessive e più garage, grezze, come se i giovani inglesi fossero venuti su ascoltando punk e metal tipicamente inglese di fine anni ottanta, roba tipo Hawkind. Tra fumose apparizioni di ciò che fu il rock e robuste sferzate più contemporanee i Bowlrider non riescono però a superare gli scheletri di certi loro idoli che hanno scosso i loro sonni notturni. Un disco che si ascolta con piacere ma che di certo non brilla di luce propria. Direte voi, ma chi al giorno d’oggi brilla di luce propria? Rispondo io, chi è capace di generare attenzione senza perdersi inevitabilmente nella mischia.
65/100
www.myspace.com/bowlrider
Maurizio Di Battista
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