The Ship Magazine - di Jacopo Aloisi
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BANDITZ - Sensation Seeker

http://www.theshipmagazine.com/data/musica/banditz_sensation.jpg

Label: Autoprodotto

Anno: 2008

Per i nostalgici dell'hard-rock anni '80 ci troviamo a recensire un album che li farà tornare indietro nel tempo dove assoli ed arpeggi di chitarra accompagnati da una voce energica erano all'ordine del giorno. I Banditz, band Veronese nata nel 2006, escono con il loro primo disco dal titolo Sensation Seeker, arrivato dopo un paio di demo, e bisogna ammettere che sanno il fatto loro. Sensation Seeker è un album pieno di suoni ed atmosfere cupe che si perdono tra le chitarre di Sam e la voce di Jade, scanditi da ritmi duri di batteria e tempi asfissianti di basso, 12 tracce da dove traspirano ottime idee su come far risorgere questo genere musicale. L'album si apre con ‘The Will I Had’, pezzo molto intrigante tra riff di chitarra incalzanti e colpi di rullante erculei, per poi passare a ‘U Can’t Stop Me’, brano veloce sul quale Jade urla senza limite. Per essere un disco autoprodotto Sensation Seeker è stato registrato e missato davvero bene, suoni puliti, cori incisivi ed un’ottima dose di miscela hard rock: è davvero strano che un gruppo così ancora non abbia trovato un’etichetta che lo produca. Nell'album ci sono parecchi brani che vale la pena ascoltare, da ‘Feelin’ Nothin’’ a ‘Music In My Ecstasy’, molto dure e che si avvicinano quasi ad un metal progressive, passando per ‘Driftaway’, una ballad molto singolare, fino ad arrivare a ‘Shadow Of Myself’ dove spicca una parte di sintonizzatore sorprendente. Certo c'è da dire che i costanti power chord ed i riff, a volte troppo simili, non sono proprio un punto a favore del disco, però spesso e volentieri la band ha saputo spezzare i brani nei momenti giusti e dare un’ottima alternativa a livello musicale. Un gran bell’album d’esordio per il quartetto Veronese al quale auguro un buon futuro musicale e di continuare su questo genere che rischia l'estinzione. Rock on!!!

75/100

www.myspace.com/hardrockbanditz

Gianni Di Sante

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